RICHIESTA MISURE PER IL CONTENIMENTO DEGLI UNGULATI


 

L’incremento incontrollato della popolazione di ungulati, oltre ad essere motivo d’alterazione dell’ecosistema e quindi di compromissione della presenza delle altre specie autoctone, è sempre più causa di gravissimi danni alle attività agricole provocati dal massiccio sconfinamento di tali specie verso aree vocate e ad alta produttività, Per questo il Sindaco di Gattinara ha scritto all’Assessore all’Agricoltura della Regione per chiedere di consentire l’abbattimento dei caprioli anche durante il periodo venatorio.

Sempre più agricoltori e viticoltori di Gattinara e dei paesi limitrofi segnalano gli ingenti danni alle loro colture distrutte dalla voracità di branchi sempre più numerosi di ungulati.

A farne le spese, in particolare, i vigneti che danno origine ai pregiati vini D.O.C. e D.O.C.G. e anche le risaie del riso D.O.P. di Baraggia. Infatti, gli ungulati creano danni rilevanti ai vigneti, ai ciglioni delle risaie e ai fossi irrigui, per non porre l’accento sui rischi che corrono gli automobilisti e i motociclisti.

Gli abbattimenti previsti nel piano non hanno sortito i risultati auspicati e a giudicare dall’entità dei danni, il problema è ben lontano dalla soluzione, tant’è che la voracità dei caprioli, ad esempio, non si limita ai frutti della vite, ma in primavera infieriscono anche sulle gemme, pregiudicando irreparabilmente il duro lavoro dei viticoltori e, in particolar modo, la vendemmia.

«Con sempre maggior frequenza agricoltori e cittadini – spiega il Sindaco di Gattinara Daniele Baglione - si rivolgono al Comune per chiedere un intervento di sollecitazione nei confronti degli organi competenti. Per questo mi sono rivolto all’Assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca della Regione Piemonte per chiedere di consentire l’abbattimento dei caprioli anche durante il periodo venatorio, per intraprendere un serio intervento di contenimento tramite l’abbattimento, estendendolo al maggior numero di mesi dell’anno. Purtroppo tutti noi abbiamo in mente “Bambi”, ma qui il problema è molto più reale di un cartone animato, i danni sono enormi e le risposte, quasi, assenti.

È necessario – conclude Baglione - programmare una vasta attività di abbattimento anche non selettivo degli ungulati in genere (caprioli e cinghiali), in modo da ricondurne il numero a livelli tollerabili per il territorio al fine soprattutto di prevenire pericoli per la sicurezza della circolazione stradale e danni consistenti all’agricoltura ed alla zootecnia».

 

Gattinara, 4 novembre 2017

Dr. Umberto Stupenengo

Ufficio Stampa

 Comune di Gattinara