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Come si è visto, Rado era la località più importante della zona, prima che
venisse costruito il borgo di Gattinara.
La chiesa di questo luogo sembra
essere ricordata in un diploma di Ottone III del 999, con il nome di S. Maria de
Moliade (se è esatta l'identificazione), dal nome della regione in cui si
trovano moglie e moglioni, cioè terreno con fondo limaccioso.
Parte dell'attuale chiesa e campanile di Rado risalgono al 1100. Con la
fondazione del borgo franco nel 1242, le genti dei vari cantoni dovettero
trasferirsi nel nuovo borgo e la vecchia chiesa di S. Maria di Rado per la
sua antica tradizione si conserverà nei secoli. Durante le
guerre del sec. XVI fu danneggiata e nel 1645 rovinò, lasciando intatto solo
l'altare con la Madonna. Ricostruita, acquistò grande rinomanza quale santuario
mariano, cui sempre accorsero genti dei paesi vicini. Opere di restauro e di
ampliamento furono ancora eseguite nel 1718 da Maria Arborio di Gattinara, che
ne accrebbe pure il patrimonio.
Nel 1584 il prevosto di Lozzolo Giorgio Badini, poiché la chiesa di S. Lorenzo
minacciava rovina fece trasportare le ossa di San Filosofo alla chiesa della
Madonna di Rado. Questa notizia è confermata da una relazione del vescovo di
Vercelli card. Ferrero dello stesso anno. Da un manoscritto del canonico Amedeo
Bellini di Serravalle del 1658 sappiamo che a tale data esisteva ancora la
chiesa di San Lorenzo. |