
lasciate qui un ricordo, un pensiero, tutto quanto pensate possa
mantenere viva la memoria di Marco, per gli amici e la famiglia.
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nome: roberta 25.08.09 |
testo: Marco un ragazzo unico... quante risate insieme... il tuo sorriso è ancora impresso nella mia mente e ci rimarrà per sempre...!!! sei sempre nel mio cuore... ti voglio bene... |
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nome: Fra 16.05.09 |
testo:
hey ciao amico mio. Cavolo se è difficile iniziare un discorso senza
chiederti: "come stai?". Sai, ci ho riflettuto parecchio, e alla fine ho
realizzato che cmq noi non possiamo sapere come sia di lì, quindi perché
pensare che sia tutto negativo?! Quindi te lo voglio proprio chiedere:
come stai ragazzaccio? Quanti angeli hai già stirato con la vespa?! Ci
sono i vigili che fanno le multe lassù?! E il tuo papà come sta? |
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nome: ... 30.03.09 |
testo: il tuo viso sorridente è sempre presente in noi |
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nome: Cinzia 20.03.09 |
testo: Ciao Marco, tu forse non ti ricordi di me , ma io si, ricordo bene quando venivi a prendere in ufficio i buoni pasto per la mensa dell'asilo che frequentavi a Lozzolo. Tu arrivavi sempre dando la mano al tuo papà, ecco io conoscevo bene il tuo papà Gianni; abbiamo fatto un po' di gioventù insieme, eravamo della stessa compagnia. Ora ti saluto, saluto anche il tuo papà, era un tipo simpatico come sarai stato tu. Saluto anche la tua mamma e la tua sorellina . Ciao Marco e Ciao Gianni |
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nome: Fra 21.02.09 |
testo:
Voglio trovare un senso a questa sera
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| nome: Fra |
testo:
Ciao Amico mio, è da un bel po'
che non scrivo, sono successe un po' di cose di cui volevo parlarti. |
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| nome: la sua tabina |
testo:
sei
uno dei nostri e lo sarai sempre, che passi un anno, o che ne passino
100! |
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| nome: Niki |
testo:
ciao marco 6 fantastico e mi manki da
morire...!!!!! |
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| nome:___ |
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| nome: Riccardo |
testo:
Il tempo passa veloce, ma il tuo
ricordo rimarrà indelebile nei nostri cuori per sempre, come se fosse
oggi stesso. |
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| nome: Franco |
testo:
Stamane per i miei occhi ho avuto un
sorriso di donna |
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nome: Mamma di Marco |
testo: E già passato un anno da quel maledetto 26 settembre il giorno in cui Marco mi venne strappato via per sempre. Un figlio meraviglioso che niente potrà sostituire. E stato un anno lungo, pieno di dolore mescolato a rabbia, perché non si può morire a 16 anni, quando a quell'età si pensa a come festeggiare il proprio compleanno, che sarebbe stato quattro giorni dopo. E stato un anno in cui ho dovuto riorganizzarmi la vita per la seconda volta, ripartire dopo l'ennesimo stop, con la consapevolezza di essere rimasta sola con mia figlia e pensare che la nostra famiglia é stata divisa in due dalla sla. Certo non è stato facile. Ma poi ti rendi conto che intorno a te ci sono tante persone che ti vogliono bene, pronte a regalarti un sorriso e a chiederti come stai, persone amiche che in questi ultimi anni non mi hanno mai abbandonata e poche quelle che nei momenti di fragilità ne approfittano. E in un mondo in cui tutti i giorni si sente parlare di bullismo, atti vandalici, maleducazione da parte dei giovani, l'aiuto maggiore mi è arrivato proprio da loro, gli amici di Marco. In questo anno mi hanno sempre incoraggiata a non mollare e andare avanti; sono venuti a trovarmi regolarmente, mi hanno portata a mangiare la pizza con loro, hanno collaborato alla serata "Ciao Marco", con grande impegno, dimostrando la loro maturità; mi hanno resa partecipe della loro vita. Hanno continuato a fare per me quello che faceva Marco, dimostrandomi il loro affetto. Quante volte,incontrandomi, mi hanno salutato con un "Ciao Anna,come stai? Hai bisogno di qualcosa?". GRAZIE RAGAZZI!
Marco il primo ottobre avrebbe compiuto
18 anni. Voglio pensare a lui assieme a voi, sperando che non venga mai
dimenticato e ringraziarvi uno a uno per tutto quello che avete fatto
per me e Ilaria. Federico Lesti, Federico Maggio, Michele Balboni, Stefano Gallarini, Matteo Venditti, Tommaso Rondi, Luca Sala, Francesco Anfuso, Alberto Raviciotti, Andrea Bono, Lorenzo Motta, Federico Tacca, Davide Berta, Marco Maniello, Domenico Venditti, Simone Motto, Marco Scarfallotto, Davide Gros Jacques. |
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| nome: Sara |
testo:
13 settembre 2008... ======
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| sulla tomba |
Caro Marco... In questi primi freddi giorni di novembre il Tuo ricordo in noi ci riscalda e ci unisce. Fonti sicure ci hanno garantito però che lassù è sempre estate... e così a noi piace immaginarti in sella alla tua vespa scorazzare in lungo e in largo per il Paradiso... un po' di caos e di scompiglio anche lì non guasta... certo, frenato ed un po' impacciato dalle tue grandi ali... ...già le tue ali, perché tu, Marco, sei un angelo. Il nostro angelo... e come angelo custode, in più, veglia sulla tua mamma e su Ilaria..., e visto il tuo grande cuore, anche un po' su di noi! ...ci manchi!
Gli amici della tabina di Marco |
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| nome: Andrea |
testo: La vita sa dare, togliere, essere giusta ed ingiusta. A noi ha dato, ma quel che ha dato ha rivoluto indietro troppo presto. Giustamente ogni prestito va restituito, ma questa volta voglio dissentire. A noi, suoi amici, la Vita ha donato Marco. Marco, un nome comune per un ragazzo unico. Ecco chi era Marco, uno di noi, uno della tabina, l'unico che ti accoglieva non solo con un semplice "ciao", ma con un "ciao Andre", "ciao ragazzi". Se gli chiedevi come andava, lui rispondeva sempre "bene!", perchè era il primo ad essere felice e trasmettere felicità, anche se l'effimera Vita è stata soprattutto ingiusta con Marco, portandogli via anzitempo il papà Gianni, cui era molto legato. Con noi amici Marco è sempre stato sereno, c'è sempre stato un buon rapporto d'amicizia, qualsiasi volta ci fosse un problema, si passava subito ai chiarimenti. La tabina era la sua seconda casa, e noi tutti la sua seconda famiglia. Marco era malato. Forse se ne era accorto, ma con noi non diceva niente. Noi amici eravamo preoccupati, ma non dicevamo niente. "Solo stress!" pensavamo. In fondo era il periodo degli esami del terzo anno all'alberghiero, e contemporaneamente succedevano cose nella sua vita privata che lasciano tutt'oggi l'amaro in bocca. Marco ha passato felicemente la sua ultima estate: insieme con gli amici fino a Bordighera. Riuscii a trascorrere una serata in compagnia sua e degli altri tre, il Fede, il Teo, il Tommi. Lo trovai fisicamente provato, ancora nessuno sapeva della malattia che lo stesse corrodendo. Camminammo molto lungo il litorale della cittadina balneare, e quando io dovetti apprestarmi a cercare una fermata del bus che mi riportasse a casa, fu lui il primo a darmi una mano, a fare uno sforzo e camminare ancora molto per cercare quella fermata. Mi sento in debito per questo piccolo gesto, perchè io non potevo immaginare sotto quale sforzo dovesse sottoporsi. Alla festa dell'uva passammo tre giorni sempre insieme. Io, cameriere solo di denominazione, passavo il tempo nelle cucine della taverna, a parlare con lui e a mangiare la "Panissa" che preparava, con cura ed esperienza. Lo ricorderò anche con quel cappello da chef che tanto gli donava. Poi arrivò lunedì 24 settembre. La Vita, il Destino. Molti definiscono la Vita un gioco, uno scherzo. La Vita ed il Destino sanno essere gioiosi e diabolici al tempo stesso. Quel lunedì, il Destino volle esserci amico. Noi tutti amici, nessuno escluso, volemmo andare a trovarlo. Nessuno sapeva che sarebbe stata l'ultima volta che Marco ci avrebbe parlato. Il giorno dopo avrebbe dovuto sostenere un esame all'ospedale per sapere se era davvero quella terribile malattia che molti immaginavano, ma al pensiero della quale tutti volevano negare. Andammo per fargli coraggio. Appena varcata la porta di ingresso di casa, lo vedemmo subito nel letto, semi addormentato. Era stanco, la malattia lo faceva soffrire, e lui soffriva in silenzio. La vista era annebbiata, ma ci riconobbe a uno a uno. Era emozionato e non sapeva cosa dire, ma un GRAZIE sincero e amico riuscì a pronunciarlo, forse tra le lacrime che a stento tratteneva. La sua scomparsa, a qualche mese di distanza, ha fatto sì che tutti gli amici si riunissero più che mai nel suo ricordo, e anche in qualsiasi momento di gioia e divertimento, non manca mai un ricordo a lui, a Marco, ad un amico. |
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| nome: Franco |
testo: E' vero, Marco c'è, sempre tra di voi, quanto più era profonda la vostra amicizia. Adesso sta a voi continuare e vivificare questa realtà, impegnandovi in quanto di bello Marco stava realizzando. Non è stato ricordato, però da qualche parte è stato scritto che Marco a volte faceva visita ai vecchietti del ricovero. Potrebbe essere una idea facilmente concretizzabile: a voi non costerebbe niente. Ma volete mettere l'importanza di un sorriso per chi vive le lunghe giornate senza prospettive immediate? A volte assolutamente soli, a volte con il bisogno primario di scambiare quattro parole con chiunque passi in strada: forse per loro è il massimo della vita. E per tutti sarebbe un buon ricordo di Marco. |
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| nome: Francesco |
testo: 26/9/07, una data che nessuno cancellerà dai nostri cuori... quel giorno il mondo ci è crollato addosso, c'è chi ha perso un figlio, chi un fratello, chi come noi l'amico di sempre... figlio, fratello, amico... Marco era tutto! ed era nel cuore di tutti, e sabato 8/3/08 si è visto. Sono uno degli amici, voglio ringraziare tutti per i complimenti che ci avete fatto, per le belle parole e per aver contribuito alla raccolta fondi: è veramente importante trovare una cura per questa dannata malattia... ma voglio ricordarvi che se siamo stati capaci di organizzare una serata del genere, è merito di Marco: si dice dimmi chi frequenti e ti dirò chi sei. Beh, per chi è cresciuto con Marco era inevitabile diventare così... Mi hanno colpito molto le parole dette dalla ragazza sulla vespa: sorridete e Marco sorriderà, vivrete e Marco vivrà... è realmente così, il dottor Melazzini ha detto che i malati di sla sono tenaci e non si arrendono, ed è realmente così. Marco non si è arreso. Marco c'è! Marco sabato ci ha fornito i mezzi per combattere questa malattia....Marco sei unico....!!!!! se il 26 il nostro cuore si è fermato, l'8 è ripartito con nuove speranze. Grazie... |
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nome: rosa |
testo: carissimo Marco, io non ho avuto modo di conoscerti, ma sento parlare tantissimo di te. Dovevi essere un ragazzo eccezionale. Adesso che sei lassù in alto, guarda sempre la tua mamma e la tua sorellina. Pochi giorni prima che tu volassi via, avevo incontrato dal medico una signora che io continuavo a guardare; non so qualcosa mi attraeva, dopo pochi giorni dalla tua scomparsa ho saputo che era la tua mamma. Ti ricorderò nelle mie preghiere. Un bacio, rosy |
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| nome: Franco |
9 sett 2008 - testo:
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| nome: anna |
testo:
Penso che il dolore per la morte di un figlio sia davvero atroce, da
mamma di 3 bimbi reputo un tale evento inaccettabile. |
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| nome: SARA |
testo:
ciao Marco! io sono una
delle ballerine che dovranno esibirsi l'8 marzo al palazzetto dello
sport. e non voglio che succeda a nessuno!!!!! |
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nome: Andrea |
testo: Sabato 8 marzo 2008 presso il palazzetto dello sport di Gattinara, si terrà una serata benefica in ricordo di Marco. Saranno presenti il professor Melazzini, presidente dell'AISLA, associazione cui andranno i proventi della serata, e Ron, il cantante amico del sig. Melazzini e dell'associazione SLA. Vi aspettiamo numerosi. |
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nome: lettera di mamma Anna |
testo: Ci sono cose che accadono nella nostra vita che, per qualsiasi essere umano, sono difficili da accettare. Io ho dovuto lottare per ben due volte con la stessa malattia maledetta, la "sla", sclerosi laterale amiotrofica. Fino a qualche anno fa non sapevo neanche della sua esistenza, ora purtroppo ho capito fin troppo bene di cosa si tratta. Nel luglio 2003 si è portata via mio marito e adesso mio figlio. E' stata dura trovarsi sola dopo tre anni di sofferenze senza mio marito e dover pensare ai miei due figli. Poi, quando ho pensato"ce l'ho fatta", ecco che lei si ripresenta in sordina, perchè nessun medico poteva pensare a lei, visto che la "bastarda", così come viene chiamata, colpisce dai 35 anni in poi; invece ha pensato di portarsi via anche mio figlio, che di anni ne avrebbe compiuti 17 il primo ottobre. La rabbia mescolata al dolore è stata forte come pure la domanda "perchè anche lui?". Marco era un ragazzo d'oro, buono, disponibile ed educato, pronto ad aiutare se poteva, perchè sapeva cos'era la sofferenza. Nella sua breve vita aveva dovuto crescere fin troppo in fretta; voleva fare il cuoco e penso ci sarebbe riuscito molto bene. Ora Marco non è più con me e sua sorella, ma è vicino al suo papà che tanto adorava. Forse è davvero un angelo, come lo hanno definito i suoi amici, in giro con il suo vespino bianco a portare a tutti il suo tiramisù. La perdita di un figlio è un grande dolore, ma la sensibilità di voi, cittadini gattinaresi e non, mi ha alleviato questa sofferenza. Ho sentito la vostra grande partecipazione e il vostro affetto per mio figlio. Grazie a tutti per essermi stati vicini in questi tristi giorni, con la vostra compostezza e il vostro silenzio, partecipi della mia sofferenza di mamma. Grazie a tutto l'Istituto alberghiero di Gattinara, ai docenti, agli allievi, ai maestri delle elementari, al Dott. Bigliocca, al Dott. Guaraglia, a Francesco e al reparto di neurologia di Veruno, a Don Renzo per le belle parole, ai compagni di scuola, ai coscritti, all'Accademia dello sport, a Progetto Danza, al sindaco Carlo Riva Vercellotti e a tutta l'amministrazione comunale, alle tabine Bragalon e Travà. Ma sopratutto, grazie a Massimo. Sei stato per lui un amico, un prof e un fratello. Sono passati due mesi da quando ho scritto questa lettera pubblicata dai giornali locali. Ringrazio ancora tutti. Marco mi manca sempre di più, ma sento vicino a me la sua presenza. Spero rimanga sempre il suo ricordo in tutti noi, ricordandolo con il suo sorriso, perché lui era davvero IL CUOCO DEL SORRISO. Ringrazio tutti i ragazzi amici di Marco che vengono sempre a trovarmi e alla Signora Lea mando un forte abbraccio, Piemonte e Sicilia sono molto lontani, ma anche se non ci conosciamo noi siamo molto vicine per ciò che abbiamo nel cuore.
ANNA mamma di Marco |
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| nome: Lea |
testo: salve, io non ho conosciuto Marco perché non sono del vostro paese. Scrivo qualche parola per essere un po' vicina con il mio stesso dolore alla sua mamma e alla sorella. Oggi anche il mio CHRIS avrebbe 17 anni. Dopo tantissime sofferenze ci ha lasciati il 31/10/06. Mi sento vicina al suo, non grande, ma immenso dolore che avanza ogni giorno quasi soffocandoci. Leggendo tra le righe dei suoi amici è come se stessi leggendo su mio figlio: erano, no anzi, sono veramente unici e grandi. Carissima signora, spero che lei creda in Dio, perchè solo lui ci può dare un po' di consolazione momentanea. Ma se lei ci crede, lo sentirà vicino a lei ogni giorno, silenziosamente, si sentirà accarezzata e sfiorata da un suo bacio: ci creda e sarà così. Spero di esserle stata un po' vicina. L'abbraccio fortemente e sia forte per sua figlia, purtroppo la vita continua amaramente, ma continua. La saluto tanto tanto. Lea
(dalla Provincia di Catania) |
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| 26/11/2007 |
Due mesi dopo. Marco è sempre vivo nel ricordo dei suoi amici che oggi sono andati a trovarlo al cimitero. "due mesi senza un grande amico" |
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| nome: Francesco |
26/11/07 |
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| nome: Francesco |
testo: Non so dire quanti giorni sn passati da quella maledetta mattina in cui il mondo mi è caduto addosso dopo che mi hanno detto che te ne eri andato x sempre..... a volte mi sembra un secolo a volte mi sembra che siano passati solo pochi giorni... la verità è che ancora oggi nn mi sembra vero... Quando vado in tabina e apro il portone in cuor mio spero sempre di vedere la tua vespa ma nn c'è... o ancora quando passo dalla Mirella guardo sempre dentro xkè quella dopo la tabina era come dire la tua terza casa e come darti torto le pizze della mirellina come dicevi tu sn buonissime.... cmq sia mi manchi veramente tanto nn passa giorno che nn mi chieda xkè xkè xkè xkè xkè xkè tu?!?!? xkè adesso?!?!? xkè la tua famiglia deve soffrire ancora nn sn state versate abbastanza lacrime?!?! xkè a te nn è stato concesso di diventare grande di diventare padre ecc... xkè?!?!? ho capito che nn c'è questa dannata risposta e ammetto che ci sn momenti veramente tristi nn so a che aggrapparmi xo a quel punto guardo al tua foto sulla vespa ti vedo sorridere e allora ti immagino veramente lassù a sfrecciare con il tuo 50 special... special come te... non ti dimenticherò mai nessuno ti dimenticherà mai xkè è impossibile farlo eri e sei ancora oggi uno degli amici + cari che ho, un fratello e lo sarai sempre lo so x colpa del destino nn sei qui con me fisicamente ma sarai sempre nel mio cuore.... al funerale ho detto AMICI PER SEMPRE xkè è così che sarà..... nn voglio dirti addio e nn lo farò mai!!!!!.. |
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| nome: Sara |
testo: Sono
passati tanti giorni da quando te ne sei andato, ma tutto è ancora così
vivo dentro di me! Non passa giorno in cui non penso a te, a come
saresti stato... a com'eri... e a come sei nei miei ricordi! |
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| nome: Nicolò |
testo: MARCO SARAI PER SEMPRE NEI NOSTRI CUORI, TI VORREMO BENE PER SEMPRE
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| Messaggio dell'Istituto Alberghiero, letto dal Prof. Carando, durante la Messa di Funerale |
Ciao Marco! C'è molta tristezza in questi giorni all'Istituto Alberghiero di Gattinara. C'è una classe vuota da quando è arrivata la notizia della tua scomparsa, i tuoi compagni da quel momento si sono stretti intorno a te e alla tua cara mamma per farvi sentire che loro ci sono, e ci saranno sempre, a dimostrazione di quanto sei entrato nel cuore di tutti e di quanto fosse impossibile non volerti bene. Sono venuti in tanti a trovarti, sai, da quel maledetto giorno in cui tu non sei più potuto venire a scuola, è stato come se la scuola venisse da te. E sì, perchè in un mondo che va al contrario, sei stato tu a darci una lezione di vita. Dicono che i dolori sono insegnamenti, e che alcune cose si possono apprendere solo con il viso rigato dalle lacrime. E tu e la tua cara mamma ci avete insegnato tanto. Sei stato un alunno esemplare, gentile, educato, semplice e desideroso di imparare una professione, quella del cuoco, per la quale manifestavi passioni e predisposizioni; come hai dimostrato partecipando alla trasmissione "La prova del cuoco". Faceva bene al cuore vedere te e i tuoi compagni crescere insieme alla vostra amicizia. Insieme in cucina imparare divertendovi, insieme in classe a studiare, magari con meno entusiasmo, e ancora insieme alle gite, in particolare a Barcellona. Sapevate divertirvi in compagnia, in modo autentico e genuino; bravi ragazzi che sanno stare bene insieme, e dire che può arricchire di più la vita della scuola. Se è vero che coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo , c'è e ci sarà sempre un posto speciale per te nella nostra scuola. Magari in cucina, dove hai imparato a fare il mitico tiramisù, o sulla terrazza, dove lo scorso giugno hai raggiunto la qualifica di cuoco e sei riuscito a presentare il piatto che avevi preparato per il banchetto d'esame. Di fronte a tanti ospiti, tra cui uno speciale, che doveva essere una sorpresa altrettanto speciale per te, la tua mamma. Proprio lei, che in questi tristi momenti ha avuto parole di ringraziamento per tutti noi, ai docenti e ai ragazzi, dimostrando la sua straordinaria forza e il suo grande cuore . In verità siamo noi che dobbiamo ringraziarla per averci offerto la possibilità di conoscerti e di camminare, anche se per troppo poco tempo, insieme a te. Ora sei sicuramente volato tra gli angeli. Ci sono persone che ci insegnano a volare, altre che ci fanno volare , altre ancora che volano con noi. forse per pochi preziosissimi attimi di vita. Grazie Marco! |
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Nome: domenico |
testo: Marco ci manchi a tutti però sei nei nostri cuori per sempre.....Siamo andati al Maneggio ma senza di te non ci divertiamo come una volta...CI MANCHI MA NOI SAPPIAMO CHE CI GUARDI D'ALTO...CIAO AMICO MIO...
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| 1 ottobre 2007 |
Marco oggi avrebbe compiuto 17 anni. Così non è stato, ma i suoi amici, molto determinati, sono stati a casa sua, non per festeggiare, ma semplicemente per vivere un momento diverso con la mamma e la sorella. Vogliamo pensare che Marco fosse con tutti loro, a festeggiare i suoi 17 anni, appunto. |
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| Omelia della Messa di Funerale |
Per la seconda volta nel giro di pochi anni, Don Renzo ha dovuto significare, con un nodo in gola, il perchè di una morte che sfugge alla nostra comprensione. Ed ancora una volta la sua omelia ha inciso profondamente nella commozione e nella speranza dei tantissimi che erano presenti al funerale di Marco. Perdonaci o Padre se le nostre labbra oggi faticano ad aprirsi alla preghiera, se i nostri occhi lacrimano, se la speranza non riesce a farsi largo nel groviglio dei sentimenti. Perdonaci e accoglici, anche se nel nostro cuore si ripete ossessivamente la domanda: perché, perché? Cosa dire oggi a mamma Anna, a Ilaria, ai giovani amici che forse per la prima volta si confrontano con un dolore così grande. Ho cercato nei libri qualcosa da dire, ho riflettuto, non ho trovato. La morte di Marco sfugge alla nostra logica. Se troviamo doloroso, ma naturale, che i figli piangano chi li ha generati, non lo è che una madre accompagni a morte il suo figlio. Allora le nostre parole qui, adesso, sono quelle del Salmo: dal profondo a te grido o Signore, il grido che sale dal profondo di un vuoto, incolmato ed incolmabile, quel grido si fa silenzio, il silenzio di Marco, il silenzio dei suoi amici, attorno alla sua casa nei giorni scorsi, un silenzio che sembra essere anche il silenzio di Dio. Il Vangelo ci ha narrato di Gesù che, commosso, richiama alla vita un ragazzo che come Marco mentre, come stiamo facendo noi parenti ed amici, lo accompagnavano a sepoltura, Gesù lo ha richiamato alla vita. Perché Marco no, perché a lui e a noi non è stato risparmiato questo strazio. E' nostro in quest'ora il rimprovero che Marta, la sorella di Lazzaro, rivolge a Gesù: Signore se fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto. Pietà di me o Dio, pietà di me o Dio nel tuo amore. Noi non capiamo, noi oggi non accettiamo, apri o Signore il nostro cuore, aiutaci non a capire, ma ad accettare che Marco oggi è con te, col suo papà, che Marco oggi continua ad essere con ognuno di noi. La nostra preghiera, la nostra presenza, il nostro silenzio, si fanno supplica all'eterno Dio per Marco. Accoglilo o Padre nella perenne primavera della tua vita. Cristo, che dopo una morte ingiusta sei risorto e vivi, accogli Marco nel tuo regno. Non dimenticarti di noi, facci capire che Marco non ci ha lasciati soli, che continua a volerci bene, a volere che noi vogliamo bene a lui. Marco continua a guardarci con quel suo sguardo sempre sorridente anche quando non capivi se era serio o se stava scherzando. Mi son domandato a lungo che cosa dice a me la morte di Marco, cosa dice a noi adulti, cosa dice ai suoi coetanei. A noi grandi, a noi, che a vario titolo siamo maestri, la morte di Marco ci chiama a sapere educare alle cose grandi, alle realtà ed alle scelte importanti, ci chiama a testimoniare e a formare all'amore vero, quello grande, che è donazione, gioia, sacrificio. A voi ragazzi, diventati di colpo adulti, in un giorno che non dimenticherete nella vita, a voi che lunedì tornerete a scuola, a giocare, a sorridere, Marco dice che nella vita ci sono cose importanti per le quali vale la pena di vivere, tanti o pochi anni: saper voler bene, lasciarsi voler bene. Marco ci dice anche, guardandoci con il suo sorriso, che tante volte ci lamentiamo per delle sciocchezze; lui che diventato grande troppo presto, lui da uomo della sua casa, con intensità ha vissuto i suoi anni. Nello sconcerto, pur con gli occhi colmi di lacrime, e con la gola che si chiude, la nostra preghiera, in particolare quella di quanti sono stati più intimi a Marco, si deve fare grazie. E' bello, lasciatemelo dire, che si faccia grazie, riconoscenza al Padre dei cieli per averci donato Marco. I suoi anni sono stati troppo pochi, è passato in mezzo a noi per il tempo di un sorriso, ma questi anni, ognuno di questi giorni sono stati dono, dono a te mamma, a te Ilaria, a voi parenti, a voi amici, a tutti noi. Marco ci è stato donato, di lui non ci rimane solo un pacco di foto o di ricordi destinati a sbiadire, il nostro pensiero è tenuto ad andare ad una presenza, è giusto e consolante pensare agli anni di Marco come un dono luminoso e splendido, un dono unico e prezioso da conservare con cura, per trovare la forza di andare avanti. Nel dolore oggi diciamo: o Dio, grazie per il dono della vita a Marco, grazie per il dono di Marco a noi, ma un grazie anche a nome di Marco per la gioia vissuta in questi anni, per i momenti di allegria, di amicizia, di serenità che voi gli avete regalato. Questo è anche il momento di chiedergli scusa se qualche volta, volendo o no, gli abbiamo arrecato qualche dispiacere, forse allora non ci ha capito, oggi sicuramente comprende, ci perdona e ci sorride. Grazie Marco, aiutaci ad andare avanti, aiutaci a sentirti vicino, prega per noi il Signore, ottieni da Dio per la tua mamma e per Ilaria il dono della consolazione e della speranza. Maria, Madre del Signore, anche tu hai conosciuto il dolore per la perdita di un figlio, tu hai condiviso con Gesù le sue ultime ore, come ha fatto la mamma di Marco, tu hai abbracciato il tuo ragazzo morto, tu, Madre di Dio e Madre nostra, abbraccia ora, per noi, il nostro, il tuo Marco. Tu Madre sola al tramonto di quel venerdì, non lasciare, al tramonto di oggi, sola la mamma. Lenisci con il tuo tenero abbraccio di mamma il suo dolore. Padre nostro, accogli Marco nel tuo Paradiso, non lasciare noi nella disperazione, tergi le nostre lacrime. Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di una fede forte. Ti supplichiamo, dona a mamma Anna la certezza che non invano essa ha generato Marco. E che lo ritroverà, bello come solo un figlio può essere, in quell'abbraccio che solo una madre può dare. Amen. |
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| gli amici di Marco |
Marco ci hai dato tanto, sei entrato nelle nostre vite e ti sei conquistato un posto nei nostri cuori… e quel posto sarà sempre tuo, ovunque tu sia in questo momento… La speranza di tutti è che tu sia lassù da qualche parte, con il tuo papà, e che da lassù vegliate insieme su tua mamma e tua sorella perché hanno ancora tanto bisogno di voi…e perché no… ci piace pensarvi sul vostro vespino che tanto faceva battere i vostri cuori… come voi avete fatto battere i nostri… Il destino ci porta a prendere strade diverse… ma indipendentemente da dove andiamo e indipendentemente da cosa facciamo, noi ci portiamo sempre dentro un pezzettino dell’altro… Marco sarai sempre nei nostri cuori… e noi nel tuo… INSIEME E PER SEMPRE! Gli amici |
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Preghiera dei fedeli Messa di funerale |
Ascoltaci o Signore. Per il nostro defunto Marco, perché il Dio della Misericordia lo introduca nel pieno possesso della vita eterna, come egli ha sperato nel suo pellegrinaggio terreno. Preghiamo. Per il nostro Marco, perché il dolore e l'angoscia della morte lo trasformino nella gioia senza fine. Preghiamo. Per Marco, perché il bene che ha seminato in vita, gli ottenga il perdono dei peccati e porti frutto di redenzione eterna. Preghiamo. Per i parenti, i famigliari, gli amici di Marco, perchè vivano con fede questa ora di sofferenza come attesa di una piena e duratura comunione con tutti coloro che si sono addormentati in Cristo. Preghiamo. Per le comunità cristiane, perché nel ricordo dei Pastori e dei Fratelli defunti, annunzino a tutti gli uomini nuovi cieli e nuove terre che Dio ha preparato per coloro che lo amano. Preghiamo. Per noi qui presenti, perché la partecipazione alla Mensa del Signore ci ottenga la grazia di vivere nella fede del nostro battesimo. Preghiamo
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| gli amici |
GRAZIE PER QUELLO CHE CI HAI DATO
RICORDERO' SEMPRE LA TUA SEMPLICITA' OVUNQUE ANDRO' TI PORTERO' SEMPRE NEL MIO CUORE
MI MANCHERA' TANTO IL ROMBO DELLA TUA MITICA VESPINA, MA SOPRATTUTTO LA TUA SIMPATIA. CIAO MARCO!!!
MARCO SEI IL MIGLIORE NON TI DIMENTICHEREMO MAI!! |
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| Franco |
La tragedia di una famiglia: quattro anni fa moriva il papà di Marco, stessa malattia, stesso funerale, stesso forte impatto emotivo. Quel giorno Marco era là, immobile davanti al feretro. Questi pochi pensieri erano stati pubblicati sui giornali locali: Sabato 26 luglio 2003, Gattinara in massa ha partecipato al funerale di Gianni Cova, 39 anni. Ci uniamo al grande dolore della famiglia per la scomparsa di Gianni. Abbiamo saputo di tanti giorni trascorsi nello strazio più profondo, per lui e per la moglie Anna, per i due figli in tenera età, per la mamma e la sorella. Marco, appena dodicenne, ha vissuto una esperienza drammatica, quella esperienza che matura il senso della vita in modo indelebile. Siamo riconoscenti a Padre Enrico, che, con gesto nobilissimo, ha voluto portare a Gianni il suo conforto spirituale e umano. Vogliamo anche esternare un ringraziamento particolare a Don Renzo, che, unitamente ai canti dei ragazzi che hanno animato la Messa di funerale, ha saputo trasfondere alla cerimonia un pathos umanissimo: il clima di commozione di tutti i presenti e di lui stesso era palpabile, a tratti era un nodo alla gola, eppure le sue parole di speranza hanno trasformato la Messa in una vera partecipazione di fede e di speranza. Grazie, interpretando la sensibilità di tutti quanti. |
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| la Cresima |
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28 settembre 2007: il funerale
tante foto della serata dell'8 marzo 2008