9.03.2010  

IL FISCO DA I NUMERI

 

Lo scorso martedì 2 marzo, in un’affollata conferenza stampa, è sceso in campo direttamente il grande Capo dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera che, tutto impettito, ha annunciato gli “straordinari risultati ottenuti dalla sua Agenzia nel contrasto e nel recupero dell’evasione fiscale”. 9,1 miliardi di euro (nove virgola uno miliardi di euro) incassati nel 2009 contro i soli 6,9 miliardi (sei virgola nove miliardi) riscossi l’anno precedente. Stupefacente! Mi domandai.

Procediamo per ordine, con l’invito a prestare un minimo d’attenzione poiché si tratta di poste contabili non sempre chiare che possono sfuggire ad un occhio non proprio esperto della materia fiscale. Nei ricavi dovuti ad accertamento d’attività, sono considerati ben 577 milioni di euro versati dalle ex società municipalizzate a “titolo di recupero degli aiuti di stato indebiti goduti negli anni novanta e dei quali l’Unione Europea ha disposto il recupero“. E’ evidente che tali introiti non hanno nulla a che vedere con la lotta all’evasione ma sono, al più, un recupero forzoso di un debito contratto con l’UE da queste società pubbliche. Inutile dire che sia nella comunicazione ufficiale di Befera, sia nei successivi lanci giornalistici, nessuno si è preso la briga di non considerare queste cifre al netto dell’evasione e del suo accertamento, e quindi di escluderle dal computo.

Oltre a ciò, una parte rilevante dei ricavi 2009 indicati dall’Agenzia delle Entrate, proviene dalla conclusione d’importanti pratiche avviate nel 2006-2007 relative a diverse grosse società (come Telecom, per esempio) con capitali dislocati all’estero. Si tratta di centinaia di milioni accertati molti anni prima e il cui recupero è arrivato a termine dopo il classico disbrigo burocratico, solo nel 2009.

Se dai “famosi” 9,1 miliardi di euro sottraiamo le cifre prima indicate otteniamo un risultato operativo inferiore di oltre 1 miliardo di euro a quello dichiarato dall’Agenzia. L’incremento del 32% nei risultati operativi del 2009 rispetto a quelli del 2008 va più seriamente ricondotto ad un 15%, valore questo nettamente inferiore a quello dell’incremento registrato, per esempio, tra il 2006 e 2007 che aveva visto un incremento del 46%. In pratica, depurati delle poste impropriamente incluse nel bollettino illustrato da Befera, i risultati conseguiti dall’Agenzia delle Entrate nell’anno 2009 risultano fortemente ridimensionati e privi di quel carattere di eccezionalità che si è cercato di attribuire in questi giorni sui media.

Chissà perché queste analisi pochi media le fanno, limitandosi a riportare quanto contengono i comunicati di questi pseudo-tecnici. La mancanza di un cane da guardia dell’informazione, non so se per incapacità tecnica o per “accondiscendenza” servile, rappresenta un’enorme anomalia. Anche i cosiddetti media sembrano incapaci di INFORMARE.
 

Pier Vittorio Sodano

4.03.2010  

Burocrazia

Nessuno ama le procedure burocratiche, si capisce,  ma quando valgono per tutti, allora diventano LE REGOLE ed il loro rispetto è fondamentale per una democrazia che ha il suo valore più alto nel rispetto delle minoranze. Il potere e le maggioranze sanno farsi valere da soli e cercare di modificare le regole del gioco per adattarle ai propri interessi, anche contingenti, significa non essere democratici.

Il riferimento è chiaramente agli errori che hanno per ora escluso dalle elezioni regionali le liste della maggioranza a Milano e a Roma, prendendo per buone le giustificazioni impossibili che sono state offerte per i ritardi nel presentare le liste stesse e per le  mancanze. Se gli errori sono di poco conto ed in buona fede è giusto accoglierne le scuse e il ricorso (non le bugie e i tentativi di attribuire la colpa ad altri), ma lasciamo che siano gli organi di cui ci siamo dotati (tribunali) a decidere, senza gridare al complotto e senza cercare sollevazioni di piazza a sostegno di chi ha sbagliato

In democrazia non c’è di peggio che contare sul potere della maggioranza per ignorare le regole, pensando che tutto sia consentito e rimediabile, solo perché, appunto, si possiede in quel momento storico la parte maggioritaria del consenso pubblico. Non è così e se la documentazione non è regolare, è giusto che le liste siano estromesse. Gli elettori avranno la possibilità di scegliere tra chi ha operato bene e partecipa con le carte in regola alla competizione elettorale.

Si ha spesso la sensazione che chi fa politica sia uso fare i propri comodi, scavalcando le regole che per gli altri non sono superabili (provate a pagare in ritardo un qualsiasi tributo o a presentare in ritardo la domanda per un concorso pubblico), ebbene meglio che si sappia che la democrazia non è questo.

Poi, leggendo i resoconti di molti giornali di tutti gli schieramenti, si ha l’impressione che la faccenda delle liste ritardatarie e imperfette nasconda contrasti personali e lotte intestine (dubbio sorto anche per la vicenda Masoero, tanto che un esponente dello stesso partito ha dovuto rettificare quanto scritto sul proprio blog di Facebook). Allora forse non è così inopportuno che “stiano fermi un giro”. In ogni caso impariamo ad accettare quanto deciso dagli arbitri (tribunali): li abbiamo inventati apposta per sanare le liti e vigilare sul rispetto delle regole.

Giorgio Lazzarato

 

3.3.2010  

Sos giovani ed alcol

 

È unanimemente risaputo che l’alcol può dare dipendenza. La popolazione, però, è meno consapevole dei grossi rischi legati all’ubriacatura sporadica, quali incidenti, violenza e problemi di salute, perché senza l'alcool non riescono a divertirsi e a rapportarsi normalmente con le altre persone. “Vedo amici che durante una ''serata senza alcool'', sono tristi e non si divertono, oppure altri che, se dopo aver bevuto non hanno effetti da 'sbronza', si rassegnano e provano a bere ancora un po’... L'alcool da l’impressione di essere senza freni, dopo che l'hai provato, quando non bevi pensi di avere troppi freni e non poter fare niente …oppure c'è chi viene in discoteca, e senza alcool non balla, forse perché certi si vergognano, sono timidi, non so....e allora viaaaa altro alcool !

I ragazzi italiani consumano alcol per la prima volta ad un'età che è la più bassa in Europa, poco più di 12 anni, e al di sotto dei 13 anni consumano bevande alcoliche con una prevalenza tra le più alte dell'Ue. Così, nel 2008 il 17,6% dei giovani di 11-15 anni ha consumato bevande alcoliche, in un'età al di sotto di quella legale per la somministrazione e per la quale il consumo consigliato è pari a zero. Un dato allarmante! Statistiche alla mano, tra i giovani di 18-24 anni di entrambi i sessi, ha consumato bevande alcoliche il 70,7%, con una prevalenza superiore alla media nazionale. Inoltre, per quanto riguarda i giovani, la bassa età del primo contatto con le bevande alcoliche è l'aspetto di maggiore debolezza (in media 12,2 anni di età).

Tra i comportamenti a rischio è sempre più diffuso il binge drinking (abbuffate d'alcol fino all'ubriacatura), soprattutto nella popolazione maschile di 18-24 anni. Altra tipologia di consumo a rischio prevalente tra i giovani è, inoltre, il consumo fuori pasto fra gli 11 e i 24 anni. Nella stessa fascia di età, tra maschi e femmine ha praticato il binge drinking nel corso dell'anno.
Pier Vittorio Sodano
23.2.2010  
Tangenti

La cosa enormemente tragica che emerge in questi giorni è scoprire da questa classe di politici che esiste la corruzione!

 
La cosa però che continua a sorprendermi è che nessuno appunto si sorprende. Nessuno trova nulla da eccepire. Le denunce della Corte dei Conti (che vengono reiterate periodicamente) non sortiscono effetto alcuno. Quella stessa classe politica che, che fondamentalmente rappresenta la causa ed il volano di tutto questo continua puntualmente ad essere ricettacolo di consensi e di voti. Permettiamo a questa gente di decidere delle nostre vite (ci fanno franare addosso alle montagne, crollare i tetti delle scuole, ci piazzano le centrali nucleari nel cortile, ci abbandonano in ospedali fatiscenti, ecc...) eppure niente: alla fine il nostro voto lo ottengono sempre. 
C'è poi un ultimo particolare su cui vorrei riflettere: sotto accusa in questi giorni è finita la Pubblica Amministrazione come vero e proprio luogo privilegiato della massima corruzione possibile in Italia. Questa immagine, anche se sicuramente fondata su situazioni reali, mi piace comunque poco. Viene da pensare che tutto questo finisca con l'essere l'ennesimo tassello nella guerra di demolizione di tutto ciò che è pubblico in Italia. La P/A in Italia non è fatta di un esercito di corrotti e fannulloni: non è un caso che il marcio vero nella P/A esiste semmai laddove si innestano i rapporti torbidi fra dirigenza pubblica e politica. La sanità, gli appalti per le infrastrutture, l'università, forniture, ecc. rappresentano i grandi territori di caccia della corruzione che si manifesta in primo luogo nel fenomeno della "selezione avversa" ovvero la persona sbagliata (scelta sempre dalla politica) nel posto sbagliato.
 
Pier Vittorio Sodano

 

10.2.2010  

Il futuro è nel sole

 
L'utopia di un futuro senza energia nucleare è un sogno per il quale bisogna impegnarsi concretamente se vogliamo continuare a credere nella vita, in ogni forma di vita, sul nostro pianeta. Per troppo tempo abbiamo creduto alle promesse di un'era atomica: la pace mondiale grazie all'equilibrio della paura, disponibilità di energia senza limiti - è questo il modo in cui credevamo di poter assicurare un futuro a tutti. Troppe sono però le persone in tutto il mondo, di cui nessuno parla, che vengono sacrificate a questa "promessa”.

Sia il nucleare che i combustibili fossili rischiano di spedire indietro nostro sviluppo. Per risolvere il problema dell'energia, bisogna rivoluzionare completamente il sistema. Il Governo Italiano vuole ripristinare ciò che noi cittadini abbiamo escluso, “le centrali nucleari”, spendendo milioni su milioni solo per la ricerca di siti che nessuno vuole. La strada promettente è piuttosto il solare, che sta crescendo al ritmo del 40% ogni anno nel mondo e dimostra di saper superare gli ostacoli tecnici che gli capitano davanti.

Mentre altri paesi in cui si concentrano i progressi sono: Spagna, Cile, Messico, Cina, India Germania. Stati Uniti".

La Francia per esempio va avanti con più di cinquanta impianti nucleari, e che gli stessi francesi stanno rivedendo i loro programmi sulla tecnologia delle centrali, tanto che si preferisce ristrutturare i reattori vecchi piuttosto che costruirne di nuovi? Se non c'è risposta a queste domande, diventa difficile anche solo discutere del nucleare italiano".

Dei passi avanti nel solare li sta muovendo anche l'amministrazione americana, insieme alle nazioni latino-americane, asiatiche, a Israele e molti paesi arabi. L'unico dubbio ormai non è se l'energia solare si svilupperà, ma se a vincere la gara saranno cinesi o statunitensi".

Quindi bisogna investire tutto sulla ricerca del solare e altre fonti rinnovabili “senza perdere tempo” creando grandi centrali solari e investendo sulle nuove abitazioni ecosostenibili.

 
Pier Vittorio Sodano

 

10.2.2010  

Affermazioni dei politici del PDL.

 

Il nostro Paese non può continuare ad avere posizioni antistoriche e ideologicamente opposte a quelle del resto dl'Europa e del mondo. Il nucleare di nuova generazione e' sicuro, lo dicono tutti i maggiori scienziati del mondo ed e' l'unica via per contrastare il riscaldamento globale della Terra.

Peraltro sono gli italiani che vogliono il ritorno al nucleare, come hanno deciso loro stessi nel 2008, dando fiducia a stragrande maggioranza al programma elettorale del Pdl e del Governo Berlusconi.

Il Decreto approvato oggi in Consiglio dei Ministri rafforza la nostra posizione: prevede che l'autorizzazione unica venga rilasciata previa intesa con la Conferenza Unificata (quindi la Stato - Regioni); che le Regioni possano formulare osservazioni e proposte tecniche sui criteri e prevede anche la "valutazione ambientale strategica". Inoltre e' previsto che il ministero dello Sviluppo Economico sottoponga ciascuno dei certificati all'intesa della Regione interessata che si esprime previa acquisizione del parere del Comune interessato. Per noi vale comunque quanto più volte detto dal presidente Berlusconi.

Il Governo non imporrà centrali a nessuna Regione.

 Con questa ultima affermazione mi sorgono molti dubbi…

 

Pier Vittorio Sodano

 

9.02.2010  

IL TEATRINO DEL SINDACO - BIS

Il T.A.R. ha “bocciato” l’Amministrazione Comunale di Gattinara, non la minoranza.

La delibera del 9 settembre 2009, che il Tribunale non ha bocciato ma per la quale chiede chiarimenti sulle motivazioni, è stata necessaria per fermare il progetto presentato dal Consorzio Baraggia. Senza di quella l’Ufficio Tecnico avrebbe dovuto rilasciare il Permesso di Costruire e i lavori sarebbero iniziati, invece ha potuto emettere un provvedimento di archiviazione, altro atto per cui il Tribunale ha decretato la sospensiva in attesa dei chiarimenti.

Insomma, il Consorzio Baraggia ha presentato ricorso contro questi due atti per la loro rimozione e mantenere validi quelli precedenti, quelli approvati dalla sola Giunta (delibera G.M. n. 114 e schema di Convenzione con la Baraggia, Verbale della Conferenza dei Servizi in Provincia dove l’Assessore chiede di rinunciare allo studio di impatto ambientale) o dalla Maggioranza consiliare (Delibera di C.C. n. 37/2007 con cui si approva una variante specifica di Piano Regolatore per permettere i lavori). Insomma sig. Sindaco, il nostro intervento (di tutto il Consiglio, compreso i consiglieri di maggioranza) si è reso necessario per cominciare a correggere i Suoi gravi errori.

Purtroppo non avendo argomenti sostenibili Lei cerca lo scontro personale invece di adoperarsi per trovare un accordo che possa garantire e soddisfare entrambe le parti. Quello che Lei definisce progetto alternativo è una semplice idea diversa per lo stesso risultato, mettiamoci al tavolo e perfezioniamola, ringraziando chi l’ha proposta invece che denigrarlo.

Ultima considerazione: i tecnici regionali hanno risposto alla richiesta di spostare i diritti di concessione in capo al Consorzio, dicendo che la possibilità rientra nei termini di legge, purché siano rispettati tutti i presupposti della stessa. Chi deve decidere è la Provincia di Vercelli il cui Presidente si chiama Renzo Masoero, candidato per il PdL alle elezioni regionali, a capo di una Giunta in cui Lei era assessore e suo compagno di partito. Visto che Lei ama spesso riferirsi più alla amicizie che ai rapporti istituzionali, chieda al suo compagno di partito di negare la cessione dei diritti richiesti e tutto sarà risolto, insomma si rivolga a chi deve decidere, non a chi è tenuto ad un semplice parere.

 

Lazzarato Giorgio

 

8.02.2010  
Sabato mattina gli Amministratori Regionali, Assessore Nicola de Ruggero e Consigliere Alessandro Bizjak, accompagnati dai Volontari A.I.B. di Gattinara, hanno potuto visitare il bosco ed i luoghi interessati dai lavori di costruzione del "tubo", che vorrebbe realizzare il Consorzio Baraggia e poi hanno tenuto un breve incontro con stampa e cittadini presso la sede dell'Associazione Culturale, per ribadire che la necessità di trovare un soluzione alternativa al tubo, evitando la distruzione del bosco fluviale ed i danni ai proprietari interessati.
Il sopraluogo e l'incontro è stato organizzato dai gruppi consiliari di minoranza, per garantire la massima e completa informazione anche sul progetto e conseguenze. Nell'intervento l'Assessore ha ben sintetizzato che senza un parere o accordo preventivo con il Comune, difficilmente il Consorzio si sarebbe spinto a predisporre un progetto esecutivo dell'opera, con i relativi elevati costi, smentendo ancora una volta il Sindaco di Gattinara rispetto alla procedura fino ad oggi seguita.
Penso non vi siano dubbi alcuni sulle responsabilità del Sindaco sulla situazione attuale e sui rischi processuali che si corrono, ancora una volta invitiamo sindaco ed assessore all'Ambiente a trarre le giuste conclusioni.
Il Gruppo L'Unione per Gattinara
Patriarca Franco
Biondi Giuseppe
Rizzato Manuela
Lazzarato Giorgio
5.02.2010  

CRISI  PROFONDA

L’origine dell’attuale situazione mondiale è lontana nel tempo e risale agli inizi degli anni Novanta, caratterizzati dalla new economy, ossia dall’economia dei servizi. Molti analisti del tempo sostenevano che questa nuova via dell’economia potesse soppiantare in gran parte l’old economy, ovvero quella dei prodotti alimentari, energetici e industriali, quindi l’economia che ci ha fatto prosperare. La nuova via dell’economia dei servizi, imperniata su quelli finanziari, favorì e incentivò la nota corsa alla speculazione di borsa che durante gli otto anni di presidenza di Clinton illuse i grandi e soprattutto i piccoli risparmiatori che “giocando in borsa” sarebbe stato possibile arricchirsi. Come era da attendersi, la bolla della new economy scoppiò con perdite ingenti per i risparmiatori. La speculazione internazionale si spostò allora sul mercato immobiliare con conseguente formazione della bolla speculativa scoppiata anch’essa clamorosamente. Subito la speculazione internazionale ha creato un’altra bolla, quella del petrolio e sui generi alimentari. Di conseguenza ha innescato l’inflazione internazionale, dal rialzo del prezzo dell’oro.  La Bce, invece, mira esclusivamente a contenere l’inflazione e agisce in assoluta autonomia dai governi nazionali ai quali, in ossequio al trattato di Maastricht, non può essere concesso alcun credito. Così gli interventi della Bce sul mercato monetario si muovono nell’ambito delle banche commerciali, ossia delle banche che da molti anni finanziano le bolle speculative. Non è stata ancora appresa la lezione che la storia finanziaria di questi ultimi decenni ha tentato di impartire. Le banche centrali debbono collaborare anche con i governi e questi devono essere in grado di privilegiare la politica economica sulla finanza speculativa, che lascia sempre rovine e disoccupazione. La crisi è talmente profonda e vasta che è necessario una stretta collaborazione oltre che tra le banche centrali, anche tra i grandi paesi Europei. Il problema più grave e che da noi la grande finanza usa i bassi tassi di interesse per speculare contro governi più esposti ad indebitamento. Cosi i governi sono costretti a misure aggiuntive. La comunità perde sempre più, la grande finanza guadagna sempre più. L’Italia e l’Europa, se vogliono uscire da questa empasse speculativa, devono intervenire da subito sui guadagni di capitale, imponendo tasse molto alte. Oggi è più facile speculare in borsa che creare posti di lavoro e lavorare per vivere. In Italia si punta molto sui tagli di spesa corrente, chiedendo ancora più sacrifici ai cittadini. Insomma, perché dobbiamo costringere la gente a fare più sacrifici, se non ha colpa?

Pier Vittorio Sodano

 

5.02.2010  

IL SENSO DELLE COSE - BIS

In una delle tante uscite fatte dal sindaco Riva Vercellotti sulla stampa locale, asseriva che le bugie hanno le gambe corte. Verissimo quando applicato alle dichiarazioni fatte da Lui dopo la sospensiva del T.A.R. nella vicenda del tubo Baraggia. I fatti riferiti sono relativi alla sospensiva degli atti comunali decisa dal Tribunale Amministrativo per carenza di motivazione, così come chiesto dal ricorrente Consorzio Baraggia. Il Sindaco sostiene di aver riscontrato nella riunione capigruppo (quella precedente il Consiglio del 9 settembre)  una carenza di motivazioni ma che i presenti non hanno tenuto conto di questa sua osservazione. Assolutamente non vero: durante la riunione si sono discussi la data della convocazione ed il dispositivo del deliberato (cioè della decisione politica del Consiglio di opporsi al progetto), per altro modificato ed articolato diversamente dal Consiglio Comunale. Prima “gamba corta” delle dichiarazioni del nostro primo cittadino.

Poi, ricevuto il disposto del ricorso, i due gruppi di opposizione hanno riformulato la richiesta di Consiglio Comunale proprio per aggiungere le motivazioni che l’avvocato del Consorzio riteneva carenti. Consiglio convocato di fretta la mattina del 28 dicembre. In questa sede la maggioranza, con l’astensione della Lega Nord, bocciava la nostra proposta. Il Sindaco motivava il parere negativo su suggerimento dell’Avvocato difensore del Comune, lo stesso avvocato che nell’intervista rilasciata a La Sesia di martedì 2 febbraio asserisce che era necessario ripetere il provvedimento con maggiori motivazioni.

Ma allora perché ora il Sindaco sostiene che si aspettava la decisione del T.A.R.? E’ la “seconda gamba corta”?

Il minimo che ci si possa aspettare ora è un’assunzione del dato di realtà che è sotto gli occhi di tutti: in questa vicenda Sindaco ed Assessore all’Ambiente si sono mossi e continuano a muoversi con incompetenza e superficialità esponendo Gattinara a ripercussioni gravi. In un frangente del genere qualsiasi amministratore con un corretto senso delle Istituzioni rassegnerebbe le proprie dimissioni. 

 

I Consiglieri del Gruppo

L’Unione per Gattinara

Patriarca Franco

Biondi Giuseppe

Lazzarato Giorgio

Rizzato Manuela

 

26.01.2010  

Riflessioni di Pensiero.

 I pensieri come fattori che predispongono alle emozioni: l’utilità di imparare a pensare in modo positivo. Questi sono anni di cambiamento: da una società in cui i problemi umani venivano posti in termini di benessere materiale, stiamo passando ad una in cui il tema politico più importante sta diventando quello del ritrovarci. 

Si sente la necessità di far fronte alla realtà contemporanea, travolta da innumerevoli cambiamenti e ormai priva del rassicurante sostegno di prospettive facilmente pianificabili, che portano ad un disagio e ad una confusione che si manifestano con crescente insistenza.

Mentre in passato potevamo sentire una certa sicurezza e stabilità per quanto riguardava il lavoro, il matrimonio, l’ambiente futuro, ora sembra tutto a rischio. I giornali riportano in continuazione articoli riguardanti fusioni di compagnie in cui migliaia di persone perdono il loro posto di lavoro. Poi ci sono i problemi dell’ecosistema, il riscaldamento globale, oggi entrato in azione sottoforma di uragani ed alluvioni. E infine, ci sono le relazioni quotidiane di conflitti armati in tutto il mondo che sebbene lontani, abbiano comunque un effetto di instabilità. 

Se confrontiamo lo stile di vita e il ritmo lavorativo di oggi con quello di una decina di anni fa, ci rendiamo conto di quanto siamo molto più stressati e sotto pressione per le questioni economiche e costrette ad un ritmo di vita assai più frenetico. Le fonti di stress provengono dal nostro ambiente più immediato, come i datori di lavoro (a loro volta stressati), i familiari, e gli amici, ma nascono anche dentro di noi, dai nostri problemi personali, le nostre insicurezze e la mancanza di fiducia in noi stessi. 

Oggi ci si rende però sempre più conto di quanto lo stress sia nocivo per la salute e la sfida di oggi è quella di trovare la strada verso un equilibrio tra una realtà esterna in trasformazione e un’interna in evoluzione verso il raggiungimento di un proprio benessere fisico e psichico. Oggi è indispensabile esaminare tutte le fonti di stress per cercare di capire in che modo possiamo affrontarle in maniera più efficace. 

Per riuscire a far questo, possiamo imparare ad organizzare la nostra mente in funzione della vita, imparando a coltivare fiducia in noi stessi, nelle nostre capacità e possibilità, attraverso l’elaborazione di nuovi processi di pensiero che si traducono in serenità, sicurezza e alla fine felicità. 

Ma per fortuna, ogni individuo ha la facoltà di trasformare la propria vita, cambiando i pensieri, perché i nostri pensieri determinano il nostro destino.

<< In ogni istante della nostra vita siamo ciò che saremo non meno di ciò che siamo stati.  >> Oscar Wilde

 Pier Vittorio Sodano

20.1.2010  

IL SENSO DELLE COSE

Nella disperata ricerca di autoconsenso, ogni occasione è buona per attribuirsi meriti, anche con comunicati che possono indurre ad interpretazioni imprecise.

Così nei giorni scorsi è apparso un comunicato dal titolo:

GATTINARA COMUNE VIRTUOSO. IL MINISTERO RICONOSCE UN BONUS DI QUASI 40MILA EURO.

Poi abbiamo verificato che il “bonus” era la possibilità di spendere circa 40.000,00 € oltre il limite del patto di stabilità, sempre avendone la possibilità. Condizione comunque data a tutti i comuni d’Italia con popolazione superiore a 5.000 abitanti che abbiano rispettato il patto di stabilità. Nella Regione Piemonte solo 5 comuni hanno fallito l’obiettivo non potendo così usufruire del bonus, mentre nella provincia di Vercelli i comuni a noi paragonabili ne hanno avuto uno pressoché doppio rispetto al nostro, questo ad ulteriore dimostrazione che non abbiamo un bilancio precisamente florido, nonostante l’impegno e l’attenzione dei funzionari e a dispetto di un Sindaco che conosce poco i conti comunali e che pensa di mettere la polvere sotto il tappeto per fare pulizia.

Ed in questi giorni è comparso un altro comunicato dal titolo:

GATTINARA OTTIENE DALLA REGIONE IL RICONOSCIMENTO DI BUONA PRATICA AMMINISTRATIVA

Anche in questo caso, per quanto riguarda l'attestazione delle buone pratiche amministrative è stato conferito un riconoscimento con lettera della Presidente Bresso e Assessore Deorsola a tutti i Comuni piemontesi che fanno parte di forme associative, nel nostro caso la Comunità Collinare. È questo l’unico merito per aver avuto il riconoscimento. Quindi nessuna graduatoria, ma una semplicemente una tradizione che la Regione rinnova ogni anno per incentivare la gestione in forma associata dei servizi comunali.

Insomma tutto pur di apparire, anche giocando sul vero significato di quanto si ottiene. Ma noi non diremo alla faccia della trasparenza!

 

I Consiglieri del Gruppo

L’Unione per Gattinara

Patriarca Franco

Biondi Giuseppe

Lazzarato Giorgio

Rizzato Manuela

 

19.1.2010  
Bamboccioni: si nasce o si diventa?
 
Questo è un paese dove nel mondo del lavoro (e in particolare in quello delle professioni e della politica) si entra per cooptazione o per casta. Molti giovani avvocati che si avviano alla professione sono figli di altri avvocati. Così per tantissimi medici (per i notai non ne parliamo), per gli architetti, per gli ingegneri ecc. Inoltre, basta leggersi qualche studio del Censis o dell’Eurispes in proposito. Mai come è oggi è pressoché assodato che i figli hanno minori prospettive di benessere, di opportunità e, in poche parole, di miglioramento sociale, rispetto ai loro padri. Crescono poi le diseguaglianze: i ricchi risultano sempre più ricchi (per quanto diminuiscono in valore assoluto) ed i poveri (che sono in aumento) risultano sempre meno abbienti. E’ facile parlare di bamboccioni, specie quando ne discettano professori ed accademici che hanno svolto tutto la loro carriera a cavallo dello Stato e del “para-stato”, in tempi, peraltro, dove i concorsi pubblici si svolgevano un mese sì e l’altro pure. Purtroppo, però, adesso la  realtà è molto, molto diversa. Oggi per un giovane, l’unico appiglio di welfare in un paese dove il welfare (inteso come assistenza) non esiste, è solo la sua famiglia d’origine. Negarlo significa vivere sulla Luna e, soprattutto, ignorare la realtà.
 
Pier Vittorio Sodano

 

14.1.2010  

UN COMUNE VIRTUOSO?

 

Sul Sito del Comune di Gattinara e su alcuni giornali locali, sono stati pubblicati una nota ufficiale ed un commento del Sindaco a proposito del “bonus” attribuito a Gattinara per essere stato un comune virtuoso nel 2008, cioè per aver rispettato il patto di stabilità stabilito dal Governo per la finanza locale.

Vale forse la pena precisare che il bonus di circa 39.000,00 €, non fa riferimento a denaro effettivo che il Comune riceverà dallo Stato, ma corrispondono all’ammontare della cifra che l’Ente Locale è autorizzato a spendere oltre il limite imposto dal patto di stabilità.

In merito alle dichiarazioni del Sindaco, confermiamo il nostro parere secondo cui il bilancio Comunale è in difficoltà gravissime che sono sempre più evidenti. Per avere conferma è sufficiente consultare il bilancio di previsione: qui le spese d’investimento sono praticamente azzerate e inoltre si è reso necessario trasferire il 75 % dell’introito da oneri di urbanizzazione alla spesa corrente, questo per poter rientrare nei limiti del patto.

Gli oneri di urbanizzazione corrispondono alla “tassazione” che i cittadini pagano per costruire nuovi edifici o per ristrutturare gli esistenti, denaro che dovrebbe essere utilizzato per mantenere in buono stato ad esempio le strade, tanto per rimanere in un tema recente, mentre la spesa corrente è ad esempio quella che serve per pagare le rate del debito comunale. Così, se i conti fossero realmente a posto, non dovremmo ricorrere ad altri mutui e quindi aumento di spesa corrente, per asfaltare le strade comunali oramai devastate.

Abbiamo aspettato un po’ prima di intervenire e dare un’informazione più puntuale sul provvedimento governativo, questo perché non vogliamo che tutto venga inteso come una critica fine a se stessa, anche quando, come in questo caso si tratta di temi concreti che riguardano da vicino tutti i gattinaresi. Da parte nostra non vi è soddisfazione alcuna né volontà polemica quando confermiamo che i conti del Comune non sono assolutamente floridi, ma al contrario in grossa difficoltà e l’attuale Sindaco, come il precedente, sono i maggiori responsabili della situazione.

 

I Consiglieri del Gruppo

L’Unione per Gattinara

Patriarca Franco

Biondi Giuseppe

Lazzarato Giorgio

Rizzato Manuela

12.1.2010  

L’IPOCRISIA

 

La voce della Chiesa cattolica è uno dei pochi argini alla barbarie xenofoba, prepotente e spaventata, e via via più scopertamente razzista di un paese che se ne vantava al riparo. Non ce l'aveva coi "negri", finché non c'erano i negri. Mi sembra importante, a proposito del "qualcosa" che ha scatenato la rivolta degli immigrati a Rosarno, scoprire ora gli impressionanti precedenti, e l'impressionante racconto che in tanti ne avevano fatto. Cito fra gli altri il capitolo del libro di Marco Rovelli, "Servi", Feltrinelli 2009, intitolato alla "Caccia all'uomo" di Rosarno, e il meticoloso rapporto di Medici senza Frontiere, "I FRUTTI DELL’IPOCRISIA. Storie di chi l’agricoltura la fa. Di nascosto", sulle condizioni di vita e di salute dei lavoratori
stranieri impiegati nei campi del Sud Italia, risalente al marzo 2005. (Lo si trova in rete).

 

L'abilità politica è l'abilità di prevedere quello che accadrà domani, la prossima settimana, il prossimo mese e l'anno prossimo. (E di essere così abili, più tardi, da spiegare perché non è accaduto. (Winston Churchill)

 

Pier Vittorio Sodano

 

9.1.2010  

La Rivolta degli Immigrati

 

Ci sono nel mondo, oggi, circa 27 milioni di schiavi. Un numero tre volte superiore alla quantità totale di schiavi deportati dall'Africa in Occidente nel periodo dal 1450 al 1900 (circa 11 milioni e 698 mila esseri umani). La cosa incredibile è che neanche ce ne rendiamo conto. Inorridiamo quando vediamo film sulla tratta di schiavi del passato e non ci accorgiamo che sotto i nostri occhi, attualmente, la situazione è di gran lunga più grave quanto a numero delle vittime (e non solo).

Si potrebbe credere che si tratti di un orrore del passato, destinato a sparire con l'avanzare della modernità. Invece è vero il contrario. Cita uno studio recente e afferma: "La schiavitù è un business in espansione e il numero degli schiavi è in aumento".

 

Il sindaco di Riace, Domenico Lucano si e' detto intanto disponibile ad accogliere alcuni degli immigrati. "Ieri sono stato a Rosarno ha aggiunto Lucano, protagonista da tempo di un ampio progetto di accoglienza e di integrazione per gli immigrati nel suo Comune e l'impressione che ho tratto è stata assurda. Le condizioni in cui vivono questi immigrati sono inumane, peggiori di quelle dei Paesi da dove provengono. E vedendo dove vivono mi sono vergognato di essere italiano. A noi fa comodo utilizzare quelle braccia per il lavoro però mi chiedo come mai questa storia è andata avanti per tanto tempo e nessuno ha mai parlato? Dove sono gli organi di controllo? Quello è tutto lavoro nero collegato con la malavita organizzata". "Pagando questa gente 15 euro al giorno - ha proseguito Lucano - li abbiamo reso schiavi. Il sud in queste ore si è reso protagonista di una brutta pagina”.

 

Gli scontri tra immigrati e popolazione locale avvenuti in questi giorni in provincia di Reggio Calabria "preoccupano" il Vaticano, soprattutto per "le gravi condizioni di lavoro cui sono sottoposti gli immigrati", ma "lo strumento della violenza è da bandire". Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone, a margine di una messa nella cappella del governatorato della Città del Vaticano in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario. I fatti di Calabria - ha detto  "preoccupano e affliggono tutti, soprattutto per le gravi condizioni di lavoro cui sono sottoposti gli immigrati, che pure offrono un servizio prezioso all'agricoltura e alla comunità locale". La soluzione, a questo punto, secondo il segretario di Stato, è "un riscatto di vita secondo giustizia. Credo che in questo senso il salmo 71, che invita al rispetto della giustizia e del diritto, aiuti tutti ad agire con modalità positive, ad osservare le leggi, agire secondo giustizia e riportare pace e riconciliazione".

 

La locuzione crimine contro l'umanità definisce le azioni criminali che riguardano violenze ed abusi contro popoli o parte di popoli, o che comunque siano percepite, per la loro capacità di suscitare generale riprovazione, come perpetrate in danno dell'intera umanità.

E' stupefacente come si vogliano tenere gli occhi chiusi su una barbarie di queste dimensioni. E' ovvio che proprio l'immigrazione clandestina, con tutti i traffici che contiene, sia il grande affare di queste mafie spesso ignorate, la cui pericolosità non è certo inferiore a quelle nostrane.

 

Pier Vittorio Sodano

 

Sintesi del Rapporto di Medici Senza Frontiere

 

8-1-2010   Elezioni Regionali

Vedendo in questi giorni per le elezioni Regionali questi enormi cartelloni con immagini pubblicitarie dei politici, mi domando, se non è sproporzione l’ingiustizia economica tra il costo della “politica” e il mondo normale, delle persone che lavorano e fanno fatica ad arrivare alla terza settimana.

A questo proposito, “riferendomi allo spreco di denaro pubblico”, mi torna in mente il discorso che fece all’assemblea generale di Confindustria, del 24 maggio 2007 Luca Cordero di Montezemolo.

La politica è la prima azienda italiana con quasi 180.000 eletti. Il costo della rappresentanza politica nel suo complesso in Italia è pari a quello di Francia, Germania, Regno Unito e Spagna messi insieme. Il solo sistema dei partiti costa al contribuente duecento milioni di €uro l’anno, contro i settantatre milioni della Francia. E mi riferisco solo ai contributi diretti. Stime recenti parlano di un costo complessivo della politica vicino ai 4 miliardi di €uro. La garanzia di un compenso per svolgere attività politica è stata una conquista democratica e come tale va rispettata e difesa. Ma un conto è rispettare la politica e i sui costi, altro è far finta di niente rispetto alla duplicazione delle strutture, degli incarichi, della prebenda in carico alla collettività, a tutta una serie di privilegi che molti politici si auto assegnano. Certo, quelli che dovrebbero modificare questa situazione sono i primi beneficiari. Ma questo non ci esime dal ricordare a tutti che la coerenza dei comportamenti rappresenta la prima legittimazione morale di una classe dirigente.

 

Pier Vittorio Sodano

 

6-1-2010   Bollette del gas

Sull’astrusità delle bollette, e sul dedalo di codici e codicilli e richiami a note a fondo pagine scritte con caratteri di dimensioni infinitesimali, abbiamo avuto in più occasioni, la necessità di capire. Le bollette del gas e il principale strumento nelle mani del consumatore per verificare se il servizio erogato corrisponde a quanto effettivamente consumato. Per quanto riguarda Enel gas mi tocca osservare che nei mesi primaverili ed estivi si mette in conto un consumo “presunto” sempre eccessivo, così come nei mesi invernali di maggior consumo, e arriva la bolletta “gonfiata” del gas firmato Enel. Sembrerebbe poca cosa, ma le cifre in ballo sono enormi. Conti alla mano, considerando un’utenza media che paga 100 €uro di bollette bimestrali e calcolando un 10% di sovrastima, sono 10 €uro che, moltiplicati per 20 milioni di utenti, fanno la bella cifretta di 200 milioni di €uro a bimestre, ovvero 1 miliardo e 200 milioni di Euro l’anno!
Come cittadino mi faccio promotore nel segnalare all’amministrazione comunale di Gattinara “presso l’Enel gestione Gas”, che ai cittadini arriveranno le bollette alquanto salate, riguardo al periodo a cui si riferiscono. Le bollette che avranno in mano i cittadini di “ conguaglio” sarà calcolata da novembre 2009 a fine gennaio 2010. Con un inverno così rigido le cifre da pagare saranno molto alte.

Pier Vittorio Sodano

2-1-2010  
Sorpresa sotto l’albero
 
Dal primo gennaio 2010 aumenti a raffica. Anno nuovo tariffe nuove. Aumentate, ovviamente. Secondo Adusbef-Federconsumatori pagheremo, infatti, 600 euro in più all'anno per una raffica di aumenti che partono dal 1° gennaio. Le due associazioni calcolano che per quanto riguarda i ricari in autostrada ci sarà un esborso aggiuntivo medio di 60 euro all’anno a famiglia. A questo vanno poi aggiunti 26 euro in più all’anno per il gas le cui bollette salgono da oggi del 2,8% rispetto al trimestre precedente, 35 euro in più per l’aumento della Tarsu, la tassa sulla spazzatura, 18 euro in più per i servizi idrici, 130 euro in più in media per l’assicurazione auto con un aumento stimato del 15%. 
Costeranno di più anche i biglietti aerei - che per l’aumento delle tariffe aeroportuali vedranno rincari tra 1 e 3 euro- e quelli dei treni: 65 euro in media in più all’anno. Gli italiani spenderanno di più anche per mutui e servizi bancari: le rate dei mutui avranno incrementi medi di 80 euro all’anno, cui si aggiungono altri 30 euro annui per i servizi bancari. Infine per Adusbef e Federconsumatori gli italiani dovranno sborsare in media circa 90 euro in più all’anno per gli aumenti di benzina e gasolio, 55 euro per fare ricorso contro le multe al giudice di pace, e 1,50 euro in più per il canone Rai che arriverà così a 109 euro. 
Secondo il governo Berlusconi non ci sarà nessun aumento di tasse, è l’unico governo che mantiene le promesse fatte…
 
"Meglio è una piccola verità, che una grande bugia."
(G. Galilei)
 
Pier Vittorio Sodano

 

30 dic 2009  

Tubo, Ambiente, Economia

 

Anche questo fine anno dimostra come sia delicato l’ambiente dove viviamo, precipitazioni atmosferiche prolungate, ma non eccezionali hanno messo e mettono in ginocchio e a volte ucciso, persone le cui case sono state travolte da frane (quasi sempre prevedibili se non annunciate) o allagate da fiumi e laghi che escono dagli argini naturali.

Proprio in questo ultimo elemento si trova spesso la causa del disastro: quali sono gli argini naturali del fiume? Non certo quelli che si vedono nei regimi di portata normale e neppure quelli delle piene periodiche, gli argini naturali sono quelli che il fiume raggiunge nelle sue piene eccezionali, quelle che spesso ci dimentichiamo, ma che nel tempo regolarmente avvengono.

Sono questi gli argini che dovremmo imparare a rispettare.

Così come si dovrebbero rispettare i limiti di colline e montagne e sapere che costruirvi troppo a ridosso consegue di essere, prima o poi, travolti da quello che è un comportamento geologico naturale, cioè la frana verso valle dei pendii scoscesi.

Queste “infrazioni” trovano sempre giustificazioni nel “fare economia”: bisogna costruire, fare, essere produttivi senza riflettere troppo.

Ma l’economia può essere barattata con l’ambiente?

Pare proprio di no. La natura ha leggi precise ed invariabili che dobbiamo conoscere e rispettare, utilizzandole al meglio, non cercare di piegarle alle ragioni economiche, altrimenti siamo perdenti.

E allora  proviamo a rapportare quanto su esposto con il Progetto del Consorzio Baraggia: la realizzazione “del tubo” e della centrale idroelettrica che, forse non tutti sanno, ha le dimensioni di un piccolo condominio.

Le aree interessate dal progetto nel 1968 sono state sommerse dalla piena eccezionale del Sesia.

Costruire infrastrutture grandi ed importanti come quelle collegate alla condotta interrata e la stessa condotta, potrebbero essere un elemento di grave pericolo nel caso del ripetersi del fenomeno, proprio per questo progetti simili hanno necessità di essere valutati con il V.I.A. (Valutazione d’Impatto Ambientale), che non significa solo valutare se l’opera è bella o brutta rispetto al luogo dove viene collocata (cosa comunque importante), ma anche considerare le interferenze ambientali che l’opera considerata può causare. Nel verbale della conferenza dei servizi che doveva valutare l’opportunità di fare il V.I.A. non si legge nulla del genere.

Proprio per individuare e salvaguardare quelli che possiamo definire gli argini naturali, la Regione Piemonte ha fatto uno studio dettagliato: il P.A.I. (Piano Assetto Idrologico), che purtroppo è spesso visto come un limite al costruire invece che un contributo a salvaguardare quello che costruiamo. Piano che per le aree interessate prevede possibilità limitata di costruzione o addirittura il divieto, ma pare che a nessuno interessi.

 

I Consiglieri del Gruppo

L’Unione per Gattinara

Patriarca Franco

Biondi Giuseppe

Lazzarato Giorgio

Rizzato Manuela

30 dic 2009  

La Finanza di Tremonti

 

Anche i magistrati della Corte dei conti scendono in campo contro il governo Berlusconi. Dubitano, infatti, delle coperture di spesa derivanti dalla lotta all’evasione. Niente di nuovo sotto il sole: è la solita “operazione fantasiosa” tanto cara al ministro dell’Economia.

Purtroppo qui su G. siamo un po’ cassandre…ci azzecchiamo, ma chi si ricorderà di coloro che sostenevano che il grande genio della finanza creativa riconvertitosi a paladino del rigore…di cartapesta era in realtà un vero e proprio distruttore dei conti pubblici italiani (per ben 3 volte!)

No, ci toccherà sentire i sedicenti custodi dell’economia tra qualche anno, prendersela con la Visco o il Padoa Schioppa di turno a cui toccherà raccogliere i cocci e chiedere sacrifici ai cittadini o – peggio – addirittura provare ad aumentare la tax compliance degli italiani….

Mi vengono i brividi a pensarci.

 

Pier Vittorio Sodano

29-12-2009  

ASFALTATURE STRADE A GATTINARA

Anche grazie al lavoro svolto dal Consigliere Regionale Alessandro Bizjak, al Comune di Gattinara sono stati assegnati dalla Regione Piemonte € 55.000,00 per lavori di manutenzione e asfaltature strade, fondi previsti dalla Legge Regionale 18/1984 rispetto alla quale il comune aveva presentato domanda, particolarmente seguita nel suo iter dal Consigliere Bizjak.

Speriamo che il Comune possa raddoppiare la disponibilità con fondi propri per intervenire diffusamente nelle strade del territorio, ci pare se abbia particolare bisogno.

Per il Gruppo Consigliare

L’UNIONE per Gattinara

Giorgio Lazzarato

27-12-09   SONDAGGI  ELETTORALI
I dati relativi alle intenzioni di voto degli italiani pubblicati sul
sito ufficiale della Presidenza del Consiglio non danno adito a dubbi.
A venti mesi dalle ultime elezioni politiche Silvio Berlusconi, il suo
partito e i suoi alleati godono di un consenso nel Paese ancora più
grande di quello palesato dal risultato elettorale: e il Natale di
quest’anno è sicuramente ancor più sereno di quello precedente.
Forse sarebbe anche ora di finirla di propalare questi “sondaggi
d’opinione” come fossero l’oracolo di Delfi. Servono solo a chi vuole
conservarsi il potere creando un condizionamento verso chi è incerto.
Quanto alla loro attendibilità, meglio lasciar perdere, e aggiungo:
non è normale veder pubblicati sondaggi elettorali sul sito ufficiale
della presidenza del consiglio, proprio no.
Spesso si risponde alle domande del “sondaggista” con risposte
“obbligate”, nel senso che la risposta che si vorrebbe dare, non è
prevista fra quelle a disposizione; un po come nei quiz della patente:
domande a risposta aperta (tre)ma predeterminata. Quindi anch’io credo
che parlare continuamente di “sondaggi d’opinione” spesso non serva a
capire le reali intenzioni degli elettori ma a “condizionare” gli
indecisi ed i menefreghisti.

Pier Vittorio Sodano
dicembre 2009  

Ospitalità? Parenti stranieri, ma solo se c'è spazio 

 

Giro di vite leghista sugli ospiti delle famiglie straniere.

 

A Montecchio Maggiore (Vicenza) familiari e conoscenti dovranno fare a turno per soggiornare nelle case dei propri amici. Il sindaco Milena Cecchetto infatti ha deciso di estendere l’applicazione dei parametri abitativi anche all’ospitalità temporanea.

Dunque d’ora in poi nel comune vicentino anche i cittadini stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno non potranno ospitare persone (neppure per una sola notte) se la loro presenza comporta il superamento del numero massimo previsto dal dimensionamento dell'alloggio.

Nel dubbio basterà rispettare la rigorosa tabella: una superficie minima di 41 metri quadrati per 1 persona, di 60 per 2 persone, di 70 metri quadrati per 3 persone, 85 per 4,95-5, 110 metri quadrati per 6 persone.

Tra i requisiti abitativi richiesti poi, anche l’obbligatorietà per ogni alloggio di disporre di una stanza da soggiorno o cucina di almeno 15 mq. Le dimensioni minime delle stanze da letto sono le seguenti: 9 metri quadrati per 1 persona, 14 per 2 persone e 21 metri quadrati per 3. Naturalmente le regole valgono per tutti gli ospiti, italiani esclusi.

 

 Tratto da: Il Fatto Quotidiano del 19 dicembre

 

 Pier Vittorio Sodano

 

E' Natale, facciamo due calcoli. Quella grotta quanto poteva essere, una decina di metri in profondità per 6/7 di entrata? Diciamo circa 80 metri quadri, per essere abbondanti. Dentro c'erano già il bue e l'asinello, spazio a norma un po' meno che per persona visto che sono bestie, comunque gli unici autoctoni: circa 40 mq, però sarebbero fuori conteggio.

Maria e Giuseppe, essendo originari della Galilea, in Giudea erano ospiti, i pastori accorsi da tutte le parti potevano anche bivaccare nei dintorni della grotta, intanto erano abituati. Ma i Re Magi, questi sì che erano extracomunitari arrivati con il cammello...(vedi post precedenti): dovevano pure trovare un riparo consono al loro ruolo. E con questi il conteggio farebbe saltare tutti i parametri delle disposizioni di quella sindaco leghista.

E soprattutto non ci sarebbe stato posto per Gesù, ospite principale di quella serie di eventi.

Allora come oggi, dove per Lui non c'è posto nel cuore duro di troppa gente.

Tante storie che guastano l'atmosfera del Natale.